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L’informatica combatte disagio ed emarginazione

Migliorare le condizioni delle persone svantaggiate attraverso l’informatica: questo è l’obiettivo di Informatica in Comunità. Il progetto nasce dalla collaborazione tra CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Microsoft Italia e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità e giunge quest’anno al suo quinto anno di attività coinvolgendo 63 comunità e 9 regioni italiane.

Nato nel 2007, il progetto di alfabetizzazione informatica di base rivolto a donne socialmente svantaggiate giunge quest’anno alla sua quinta edizione.

I risultati registrati nell’edizione precedente sono stati molto soddisfacenti:

  • Più di 5.200persone formate;
  • 55 comunità di accoglienza coinvolte;
  • 8regioni italiane aderenti al progetto;
  • 800tra i partecipanti inseriti nell’ambiente lavorativo di cui 60 hanno già trovato un impego.


Quest’anno il progetto è stato esteso a 63 comunità e 9 regioni (una in più rispetto alla precedente edizione) con l’ambizioso scopo di rafforzare la presenza del progetto sul territorio e coinvolgere il maggior numero di persone possibile.

I corsi, avviati a gennaio e con termine a dicembre p.v., permettono alle partecipanti (persone in situazioni di disagio: tossicodipendenti, donne disabili o affette da disturbi psichiatrici, donne separate o con figli minori a carico, disoccupate) di apprendere in modo semplice e diretto come usare il PC, dai primi rudimenti ai programmi di videoscrittura e dai fogli di calcolo fino alla navigazione in Internet e all’utilizzo della posta elettronica. Tra gli obiettivi principali dell’iniziativa:

  • aiutare i partecipanti a individuare un proprio progetto professionale;
  • impostare la ricerca attiva di un lavoro;
  • scrivere un curriculum vitae efficace per affrontare in serenità un colloquio di lavoro.

“Informatica in comunità” si pone come un progetto ponte verso una migliore formazione e verso l’opportunità di intraprendere percorsi lavorativi. In questi anni di attività ha già dimostrato come e in quale misura la formazione informatica, unita al supporto di centri e partner qualificati, possa realmente creare delle concrete opportunità di inserimento nel mondo del lavoro anche per soggetti con una situazione di partenza più complessa.