Cyberbullismo: di cosa si tratta?
Cyberbullismo è il termine che indica atti di bullismo e di molestia effettuati da uno più minori verso altri minori attraverso qualsivoglia tipologia di mezzo elettronico (e-mail, messaggeria istantanea, blog, i telefoni cellulari, siti web, etc.) con l’obiettivo di offendere, impaurire, imbarazzare, molestare, danneggiare, ledere la dignità altrui.
All’interno del macro-fenomeno del cyberbullismo, una tendenza dilagante e allarmante riguarda l’uso delle nuove tecnologie da parte delle giovani ragazze, che sempre più spesso “giocano” on line pubblicando filmati che le ritraggono in atteggiamenti equivoci con i loro coetanei, persino all’interno delle aule scolastiche.
Un concorso per dire STOP
Attraverso il concorso Stop al Cyberbullismo, futuro@lfemminile in collaborazione con la Provincia di Milano, ha voluto stimolare i giovani studenti alla riflessione, sensibilizzando e diffondendo consapevolezza circa i potenziali pericoli derivanti da un uso distorto delle nuove tecnologie. In particolare, il focus di tale campagna è ricaduto sulle ragazze e l’utilizzo improprio che queste a volte fanno, o subiscono, della tecnologia. Esibizionismo e ricerca della popolarità sono le motivazioni alla base della scelta delle ragazze di apparire nei video fatti circolare nella Rete, senza che venga percepito il danno che quelle immagini potranno rappresentare per il loro futuro.
I protagonisti dell’iniziativa
I destinatari di questa iniziativa sono stati gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Milano. Per partecipare al concorso ogni studente ha dovuto sviluppare un elaborato sulla tematica del cyberbullismo nelle scuole, con particolare riferimento alle ragazze e agli aspetti del fenomeno “al femminile”. Le categorie nelle quali è stato possibile concorrere si sono suddivise in Video, Fotografia e Vignetta/Fumetto. Tanti colori, sfumature, immagini, frammenti di quotidianità, parole ed emozioni per raccontare una realtà che, più che mai viva e attuale nelle scuole e tra i giovani d’oggi, viene purtroppo ancora alquanto sottovalutata. Un mix di originalità, fantasia, idee e buona volontà ha fatto da background a questa importante esperienza che ci auguriamo possa essere stata positiva e soprattutto costruttiva non solo per gli alunni partecipanti al concorso ma anche per genitori e docenti, pedine fondamentali nel percorso di crescita, educazione e formazione di ciascun ragazzo. Un concorso, dunque, come invito alla riflessione e alla responsabilizzazione, un messaggio che, se utilizzata con coscienza, la tecnologia può rappresentare per tutti e soprattutto per le donne, spesso vittime della disparità di genere in svariati ambiti, non un pericolo, un nemico dal quale diffidare ma un valido alleato.