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Donne e studio

futuro@lfemminile è particolarmente attento alle giovani donne e alle opportunità che la tecnologia può offrire loro nei percorsi di studio e di carriera.
I dati sulle immatricolazioni all’Università parlano chiaro: le ragazze sono numericamente di più dei ragazzi, hanno risultati migliori durante gli anni di studio, ma affollano soltanto alcuni corsi di laurea.
Questa sezione si propone di indagarne i motivi ma anche di ragionare sugli effetti, per aiutare le ragazze a scegliere in maniera consapevole il proprio percorso di studi.

Il tema della distanza tra donne e IT sembra essere il riflesso di una profonda frattura tra donne e discipline a carattere tecnico e scientifico: ne sono indicatori per esempio il minor interesse delle giovani studentesse per la matematica e la loro minore propensione a iscriversi alle facoltà tecnico-scientifiche.
In tale contesto di elevata complessità, le azioni volte a promuovere la riduzione della segregazione orizzontale di genere – anche e soprattutto nel settore tecnico-scientifico – richiedono un approccio innovativo che sappia tener conto delle aspettative delle nuove generazioni e delle potenzialità delle sinergie tra mondo della scuola e mondo delle imprese.

In questa prospettiva si collocano le attività promosse da futuro@lfemminile per le studentesse.
L’obiettivo è capire le ragioni per cui ancora così poche donne in Italia scelgono una formazione tecnico-scientifica, nonostante in questo momento sia l’unica a garantire un ingresso agevolato nel mondo del lavoro e la carriera.

Per rispondere all’esigenza di avere più donne in possesso di lauree tecnico-scientifiche, futuro@lfemminile ha promosso di attività di sensibilizzazione e informazione nelle scuole e presso le Università per incentivare l’avvicinamento a studi IT delle giovani studentesse che si apprestano a scegliere il corso di laurea.
Fra le attività dedicate alle giovani donne in procinto di iscriversi all’università ha avuto grande risonanza la campagna pilota nell’area milanese, che ha coinvolto tre Atenei pubblici (Università Statale, Politecnico e Università Bicocca) e le Università Cattolica e Luigi Bocconi, con particolare attenzione per le facoltà di Fisica, Matematica, Ingegneria, Informatica, Statistica, Economia.
La presentazione del progetto è avvenuta in diverse modalità: incontri di orientamento rivolti in modo specifico al pubblico femminile; presenza di uno stand durante le giornate di orientamento; divulgazione di materiale/brochure informative sul progetto; partecipazione a incontri specifici presso le università su argomenti legati alle professioni.

Inoltre per capire e analizzare meglio il fenomeno della scarsa partecipazione delle ragazze alle facoltà scientifiche (le donne rappresentano solo il 15-20% degli studenti) futuro@lfemminile ha commissionato uno studio al Dipartimento di Sociologia dell’Università Bicocca di Milano che ha dimostrato che ci sono ancora forti barriere culturali – stereotipi di genere, pregiudizi sociali, discriminazioni sul lavoro – che impediscono alle donne di scegliere questo tipo di percorso di studi.
I dati della ricerca hanno evidenziato infatti che la scuola stessa propone spesso un modello di insegnamento antiquato, che allontana le ragazze dalle materie scientifiche e aiuta a tenere vivi i tradizionali stereotipi di genere.

Un’altra iniziativa che futuro@lfemminile ha promosso per contrastare gli stereotipi legati al binomio “donne e scienza” e “donne e IT” è stato il progetto di ricerca – azione lungo tre anni, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e l’Istituto IARD in alcune scuole pilota della Lombardia.
L’iniziativa ha avuto l’ambizione di individuare modelli di orientamento professionali alternativi, in un’ottica di sinergia continua tra mondo della formazione e mondo delle imprese. Molte le attività realizzate: ricerche qualitative, momenti seminariali per docenti e studenti nelle aziende, testimonianze di donne d’azienda, tutoraggio e progetti di didattica.

Infine, futuro@lfemminile si interessa costantemente anche di promuovere un uso responsabile delle tecnologie e della Rete soprattutto da parte delle giovani generazioni.
Uno dei risultati è stato “Stop cyberbullismo”, una campagna on line realizzata in collaborazione con un altro progetto italiano di responsabilità sociale – SicuramenteWeb (l’iniziativa che promuove la sicurezza in Internet per i bambini) – rivolto agli studenti.
L’obiettivo del progetto, che ha contato sulla prestigiosa collaborazione del Ministero della Pubblica Istruzione, è stato quello di promuovere la navigazione in Internet come strumento di valorizzazione personale e non come un modo per essere esposto al cyberbullismo.