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Donne e tecnologia mobile

Evento nell’evento: quanti ruoli sa interpretare una donna?

Come ci serviamo della tecnologia per fare “la nostra parte” al meglio, nel tempo libero e sul lavoro? Il nostro modo di utilizzarla rivela molto del nostro modo di essere. Una rappresentazione teatrale ci ha aiutato a scoprire come le tecnologie di ultima generazione sono entrate nella nostra vita e ci aiutano a superare le sfide di ogni giorno.

Per stimolare il dibattito sulla tecnologia mobile, il 16 Marzo 2010 presso il Teatro Derby di Milano, futuro@lfemminile ha promosso la seconda edizione dell’evento “Donne e tecnologia mobile”.
Il format dell’iniziativa, particolarmente innovativo e spettacolare, ha previsto un intreccio tra la componente teatrale e una parte di convegno vero e proprio.

L’evento si è aperto a sorpresa con il primo di vari sketch teatrali in cui attrici professioniste hanno interpretato le avventure e disavventure di tre amiche alle prese con la tecnologia, contribuendo così a delineare gli utilizzi attuali e gli sviluppi futuri dei dispositivi mobili di ultima generazione.

Dopo un caloroso benvenuto da parte di Roberta Cocco, Direttore Marketing Centrale di Microsoft Italia e Responsabile di futuro@lfemminile, si è entrati nel vivo dell’evento con l’intervento del Professor Francesco Morace, sociologo, giornalista e autore di numerosi libri.
Quest’ultimo ha portato il pubblico alla scoperta di nuove sfide e trend, nonchè all’individuazione dei tre paradigmi femminili che domineranno questo millennio: innanzitutto vi sono le posh tweens, le pre-adolescenti fashion victim e amanti delle novità, precoci utilizzatrici di tecnologia che hanno grande influenza sui propri genitori in termini di consumo e decisioni d’acquisto. Le sense girls, invece, rappresentano le giovani dai 25 ai 40 anni che, raffinate e sensibili, si servono della tecnologia senza esserne serve, ponendosi così al centro di una rivoluzione etica ed estetica che neutralizza la corsa acritica alla modernizzazione. Infine vi sono le singular women, donne dai 35 ai 50 anni sempre più audaci e sicure di sé che, esprimendo in pieno un’individualità femminile, piegano le tecnologie a proprio vantaggio.

Successivamente la tecnologia è stata protagonista di un talk show in cui sono intervenuti Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, Federico Carozzi, Sales Manager Acer EMEA Educational Business e Michela Tina Romita, Community Relationship Manager HRCommunity Academy, i quali hanno rivelato la portata dirompente e sostenibile dei dispositivi mobili nei nostri stili di vita di oggi e di domani.
In particolare Pietro Scott Jovane ha argomentato a favore delle tecnologie mobili per quanto riguarda lo sviluppo del “business al femminile”, sottolineando come tali strumenti aiutino produttività ed efficienza e migliorino la qualità della vita, grazie al superamento di barriere spaziali e temporali a favore di una migliore gestione del proprio tempo.
L’intervento di Federico Carozzi ha poi messo in luce quanto sia semplice e alla portata di tutti l’integrazione tra PC, smartphone e web, e ha palesato i reali benefici e vantaggi per il mondo educational derivanti dai dispositivi di ultima generazione.
Infine Michela Tina Romita ha evidenziato concretamente il valore del mobile come asset aziendale, dimostrando alle imprese l’importanza di mettere a disposizione dei propri dipendenti benefit che facilitino la conciliazione del doppio ruolo. Grazie alla tecnologia mobile, infatti, ognuno può strutturare la propria giornata lavorativa a seconda delle proprie esigenze (per esempio, decidere di uscire alle 4 del pomeriggio per andare a prendere i figli a scuola, ma poi ricollegarsi da casa con il PC).

In questo modo la gestione del lavoro e quella della vita privata possono correre in parallelo senza ostacolarsi reciprocamente. Tale possibilità garantisce una fidelizzazione dei dipendenti verso la propria azienda e, di conseguenza, un maggiore entusiasmo di questi sul lavoro.

L’evento si è concluso con un cocktail offerto da futuro@lfemminile ai più di 240 partecipanti.

 

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