L’evento ha chiamato a confronto il mondo pubblico con quello privato con un duplice obiettivo: esaminare le ragioni della limitata presenza delle donne in posizioni apicali – sia di istituzioni ed enti pubblici, sia di organizzazioni private – e individuare strumenti utili che a più livelli, anche grazie ai benefici derivanti dall’innovazione tecnologica, possano contribuire a invertire questa tendenza.
Il punto di partenza del dibattito, introdotto dal Presidente di Forum PA Carlo Mochi Sismondi, è stata la presentazione di interessanti relazioni di scenario sul tema del management al femminile, tenute dalla Consigliera nazionale di parità Alessandra Servidori; da Roberta Marracino di McKinsey&Company, che ha illustrato i principali trend emersi dalla ricerca “Women Matter 2010 - Women at the top of corporations: Making it happen”; da Antonella Ninci, Presidente comitato PO, INAIL e da Paola Profeta dell’Università Bocconi Milano; da Roberta Cocco, responsabile di futuro@lfemminile, che ha sottolineato come la sinergia tra enti pubblici e aziende private rivesta oggi un’importanza sempre più strategica per ridurre il divario di genere nel nostro Paese e come la tecnologia – unita ai benefici che ne derivano in termini di flessibilità e conciliazione ¬– assuma un ruolo altrettanto cruciale per favorire l’adozione di nuove politiche che diano impulso alla crescita professionale delle donne nella PA. Inoltre, AGDP ha illustrato una serie di proposte concrete per rafforzare il gender diversity management nel settore pubblico attraverso gli interventi del Presidente Pompeo Savarino e del Segretario Generale Monica Parrella.
Il convegno è stato anche l’occasione per premiare le migliori azioni positive per le pari opportunità raccolte nell’ambito
del “Call donnePA 2010”, ovvero il terzo censimento delle buone prassi al femminile promosso dall’Osservatorio, che quest’anno aveva il tema “Flessibilità e nuove tecnologie: la moderna gestione delle risorse umane” con l’obiettivo di segnalare le amministrazioni più attente nell’utilizzare la tecnologia per la valorizzazione delle differenze, la promozione dei talenti, la crescita professionale delle donne. Tra gli 11 progetti segnalati (su ben 80 pervenuti!), futuro@lfemminile ha assegnato una menzione speciale a un’iniziativa dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia autonoma di Trento che, grazie all’adozione di una tecnologia innovativa, ha permesso di attuare un cambiamento concreto all’interno dell’amministrazione stessa, attraverso la personalizzazione degli orari di lavoro e telelavoro.
Tra gli autorevoli relatori chiamati a condividere le proprie opinioni ed esperienze: Gabriella Alemanno, Direttore Agenzia del Territorio; Giovanni Faverin, Segretario Generale CISL Funzione Pubblica; Roberto Marino, Capo Dipartimento delle politiche della famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Vice Direttore Generale della Banca d’Italia Anna Maria Tarantola, oltre alle parlamentari Vittoria Franco, Ida Germontani, Linda Lanzillotta e Laura Ravetto. A conclusione del dibattito, infine, è intervenuto il Capo di Gabinetto del Ministro per la PA e l’Innovazione Carlo Deodato.