
Sei miliardi. Tanti gli abitanti del pianeta, metà dei quali di genere femminile. Siamo noi, donne di ogni latitudine e provenienza, che ancora nel terzo millennio fatichiamo a ottenere pari opportunità e pari trattamento rispetto ai nostri coinquilini maschi.
Ancora oggi la tecnologia sembra dominio esclusivo degli uomini. Sono poche le ragazze iscritte alle lauree tecnico-scientifiche e poche le donne che lavorano nel settore dell’Information Technology. Eppure le ricerche ci dicono che all’università le ragazze sono di più dei loro compagni maschi; che nelle facoltà scientifiche, sebbene numericamente inferiori, si laureano prima e con voti migliori.
Come se non bastasse il tema della conciliazione è ancora oggi un argomento scottante; per le donne ottimizzare tempo e risorse è un imperativo fondamentale, una necessità a fronte della quale è d’obbligo una risposta in termini di strumenti e tecnologie, che possano aiutarle nella gestione delle proprie attività in maniera più efficace e competitiva.
Per raggiungere questo obiettivo e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle differenze di gerere, nel 2004 è nato futuro@lfemminile, il progetto di Responsabilità Sociale di Microsoft e Acer in collaborazione con Cluster Reply patrocinato dal Dipartimento delle Pari Opportunità.
Nato da un’idea di alcune dipendenti di Microsoft per comunicare che la tecnologia può realmente rappresentare un grande alleato delle donne nel lavoro e nella vita, si compone di un ampio ventaglio di iniziative ad alto valore aggiunto orientate su più fronti – lavoro, formazione, vita quotidiana.
Fondato sulla capacità di lavorare con passione per coinvolgere partner strategici e tattici, aziende, istituzioni e associazioni, che ne avvalorino il contenuto, futuro@lfemminile si pone l’obiettivo di sviluppare condizioni favorevoli affinché le donne, attraverso la tecnologia, possano esprimere il proprio potenziale e contribuire allo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese.
