I Nobel negati alle donne di scienza

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Il tema del rapporto tra donne e scienza e il difficile riconoscimento di questo ruolo da parte della società, anche nelle sue sezioni più sensibili e avanzate, è una questione divenuta uno dei nodi centrali di Istituzioni nazionali e internazionali nell’ambito delle politiche della ricerca del lavoro e della formazione.
Le cause e le possibili misure per affrontare il fenomeno alimentano da tempo un ampio dibattito tra esperti e opinione pubblica che puntano il dito sulla persistente difficoltà per le donne a raggiungere posizioni di rilievo nel mondo della ricerca e dell’innovazione, dibattito stimolato da discussi interventi come quello di alcuni mesi fa del Rettore dell’Università di Harvard, secondo cui le donne sarebbero ‘meno portate’ per gli studi di tipo tecnico scientifico. I pregiudizi si annidano e persistono quindi anche nei rappresentanti di prestigiose istituzioni.
Nell’ambito della manifestazione "I giardini di marzo – Percorsi e proposte per le pari opportunità", futuro@lfemminile ha deciso di dare visibilità a un progetto che parla di uno dei premi più conosciuti al mondo, il Nobel, per sottolineare l’importanza delle donne che hanno dato un contributo fondamentale alla scienza senza ottenere questo meritato riconoscimento.
Il progetto prevede una mostra - percorso didattico che offre al grande pubblico, in modo diretto ed efficace, uno spaccato di cultura scientifica ignorato e poco citato dal mondo Accademico - e un dibattito con autorevoli donne di scienza.

I Nobel Negati
Dal 1901, anno dell’istituzione del premio Nobel, sono state solo 11 le scienziate alla quali è stato attribuito questo riconoscimento per una disciplina scientifica nei settori della fisica, chimica e medicina (il Nobel per la matematica e la biologia non è previsto). La polacca Marie Curie-Sklodowska, grazie ai suoi studi sulla fisica e la chimica è stata l’unica scienziata ad ottenerne due. In totale sono quindi 11 i Nobel riconosciuti alla scienza femminile su oltre 500 premi assegnati nel corso del XX secolo, una scelta che ha sicuramente discriminato e penalizzato altre ricercatrici che non l'hanno ricevuto pur avendo contribuito in modo determinante ai progetti scientifici premiati.
Intendiamo ricordare con questo progetto i "Nobel negati" a scienziate di rilievo come la biologa molecolare Rosalind Franklin, l'astronoma Jocelyn Bell-Burnell, le fisiche Lise Meitner e Chien-Shiung Wu, Annie Jump Cannon, Nettie Maria Stevens di cui alcune videro premiati per le stesse ricerche soltanto i loro colleghi maschi.
Le vincitrici del Nobel sono invece state: Marie Sklodowska-Curie, sua figlia Irène Curie-Joliot, Gerty Radnitz-Cori, Maria Goeppert-Mayer, Dorothy Crowfoot-Hodgkin, Rosalyn Sussman-Yalow, Barbara Mc Clintock, Rita Levi-Montalcini, Gertrude Elion e Christiane Nüsslein-Volhard, Linda Buck.


Le protagoniste della mostra

Rosalind Franklin
(1920 – 1958)
Diede un contributo rilevante alla biologia molecolare, fornendo le prove sperimentali della struttura del DNA. Per questa scoperta ricevettero il Nobel i suoi colleghi Wilkins, Watson e Crick che realizzarono il modello a doppia elica grazie alle fotografie della diffrazione ai raggi X del DNA scattate dalla Franklin, che Wilkins aveva sottratto dal laboratorio della scienziata. La verità fu rivelata solo molti anni dopo, dallo stesso Watson, nel suo libro "La doppia elica", dove lo scienziato racconta l'episodio del furto in termini scherzosi.

Jocelyn Bell-Burnell (1943 - )
Scoprì, quando era ancora studente di Astronomia, i pulsar, corpi celesti la cui apparizione fu del tutto inaspettata, poiché non si inserivano nel contesto teorico dell'epoca. Il Nobel per la scoperta fu assegnato al relatore della sua tesi, il professor Anthony Ewish.

Lise Meitner (1878 - 1968)
La prima donna ad ottenere la cattedra di fisica presso una università tedesca. Fornì la prima interpretazione esatta della fissione nucleare, ma il Nobel fu assegnato solo ad Otto Hahn con cui aveva lavorato in questo campo.

Chien-Shiung Wu (1912 – 1997)
Partecipò al Progetto Manhattan. Il suo risultato scientifico più importante fu la dimostrazione, mediante un esperimento da lei sviluppato, che il "principio di parità" fino ad allora ritenuto intoccabile non è sempre valido in campo subatomico (nelle interazioni deboli). Per questa scopera il Nobel andò ai suoi colleghi Tsung Dao Lee e Chen Ning Yang.j

Annie Jump Cannon (1863 - 1941)
Prima donna eletta Direttore della American Astronomical Society, all'osservatorio dell'Università Harvard di Cambridge, Massachusetts, scoprì 300 stelle variabili, cinque novae e una "nova nana" (SS Cygni). E' ricordata soprattutto per la lunga ricerca, finanziata da Ruth Draper, durante la quale analizzò e catalogò circa 500 mila spettri stellari. Ne teorizzò le differenze, gettando cosi le basi dello studio dell'evoluzione delle stelle. Il suo metodo per classificarle é tuttora in uso.

Nettie Maria Stevens (1861-1912)
Fu una delle prime scienziate a farsi un nome nel campo della biologia. Nel 1905 ricevette il premio "Ellen Richards" e nello stesso anno pubblicò una ricerca che rivoluzionerà le conoscenze biologiche sulla determinazione ereditaria del sesso attraverso i cromosomi, ponendo le basi teoriche e metodologiche su cui si fonderà nel 1910 il famoso laboratorio delle mosche drosofile, diretto da T. H. Morgan (premio Nobel di genetica nel 1933).